Terrorismo: Cosa c’è dietro e perché?


“LONDRA: Dall’ambasciata libica sono state sparate oggi raffiche di mitra sulla folla che protestava contro il governo di Muammar Gheddafi: uccisa una donna poliziotto e ferite 10 persone”. — The New York Times.

“I tiratori hanno sparato da una finestra aperta, in piena vista, crivellando di pallottole i dimostranti . . . La donna poliziotto disarmata è stata colpita alle spalle. . . . Dieci giorni dopo questo barbaro episodio, il governo inglese ha consegnato agli assassini, insieme alle loro armi micidiali, un salvacondotto per lasciare il paese”. — Terrorism—How the West Can Win.

Come membri del personale dell’ambasciata, ai tiratori è stata concessa l’immunità diplomatica.

PERCHÉ singoli individui e gruppi ricorrono al terrorismo? Chi sono i principali bersagli? Quali risultati si ottengono col terrorismo?

Secondo alcuni il terrorismo è un sintomo che può essere indice di varie ingiustizie razziali, sociali e politiche. Il sacerdote e teologo cattolico James T. Burtchaell ha detto: “Alcuni atti terroristici sono compiuti da una minoranza etnica o religiosa (e di solito economica) che chiede l’autonomia: i baschi in Spagna, i cattolici nell’Ulster, gli huks nelle Filippine. . . . In certi casi il terrorismo è opera di governi minacciati dal dissenso della maggioranza . . . In altri si tratta dell’impresa di una minoranza che mira a impadronirsi del governo”.

Sono soltanto i gruppi di minoranza a ricorrere al terrorismo? Burtchaell continua: “Certi atti terroristici sono finanziati dai governi per screditare, destabilizzare e sostituire il governo di un’altra nazione non disposta a collaborare”. — Fighting Back.

Secondo altri commentatori, le ragioni del terrorismo possono essere interpretate in modi diversi, secondo le simpatie politiche dell’osservatore. Alcuni sostengono che quando vengono commesse ingiustizie e i cittadini non riescono a ottenere giustizia per vie legali, il terrorismo è la loro unica arma. Altri vedono nel terrorismo una strategia contro le democrazie occidentali, ispirata e manipolata dall’ideologia politica opposta. Esaminiamo alcune opinioni e alcuni fatti relativi a questo complesso problema.

Secondo gli scrittori di Northern Ireland—The Divided Province, oltre 350 anni fa alcuni protestanti inglesi, molti dei quali provenienti dalla Scozia, furono trapiantati sul suolo cattolico irlandese, il che creò un conflitto di culture e portò in seguito alla concorrenza per i posti di lavoro. Il summenzionato libro dichiara: “I protestanti dell’Irlanda del Nord arrivarono soprattutto nel XVII secolo nel corso di un processo iniziato nel 1607 e chiamato ‘colonizzazione’ dell’Ulster. In questo modo il dominio inglese fu alfine consolidato su tutta l’isola di Irlanda”. Il dominio inglese è stato per secoli la radice di rancori e violenze.

Nel 1921 venne formato lo Stato Libero Irlandese cattolico (Eire) e le sei contee nordorientali prevalentemente protestanti formarono un’entità separata, l’Irlanda del Nord. Dal punto di vista nazionalistico irlandese, con questo atto l’Irlanda venne smembrata. Da allora l’IRA (Irish Republican Army [esercito repubblicano irlandese]), un’organizzazione clandestina, ha proseguito la sua lotta per riunire l’Irlanda, cosa a cui i protestanti si oppongono vivamente. Perché? Perché rifiutano di sottomettersi a quello che, a loro avviso, è il ‘dominio cattolico papista’ di Dublino.

Il punto di vista protestante è riassunto dalle parole del New York Times sulle recenti votazioni fatte in Irlanda per mantenere il divieto sul divorzio, confermato con una proporzione di 3 voti contro 2: “I politici dell’Irlanda del Nord che non vogliono nessun legame con la repubblica sono stati fra i primi a criticare il voto, considerandolo una misura della ‘stretta mortale’ che la Chiesa Cattolica esercita sulla Repubblica d’Irlanda”.

L’IRA è attualmente divisa in due fazioni: gli official e i provisional (provos). Secondo il professore di storia Thomas E. Hachey, “gli official dell’IRA sono impegnati a ottenere un’Irlanda unita, una repubblica socialista formata di trentadue contee. . . . I provos sono favorevoli a una soluzione federale e a una costituzione federale per l’Irlanda”. (The Rationalization of Terrorism) Un esempio di come questi ultimi prendano sul serio i loro obiettivi si ebbe nel 1984 allorché i provos misero una bomba a orologeria in un albergo di Brighton, e per poco non uccisero il primo ministro inglese, la signora Thatcher, e i membri del suo governo.

A prescindere dai fattori religiosi, politici ed etnici, restano alcune domande: Il terrorismo ha ragioni più profonde? Fino a che punto vi sono coinvolte le grandi potenze?

E' NATO SIMONE!

Mercoledì 18 febbraio 2009,
quando erano le ore 11.09,
la mia adorata Fulvia
mi ha donato il nostro primo figlio: Simone.
E' nato all'ospedale di Rho (Milano).
E' una vera benedizione di Dio.

Francesco Amodei

Settegiorni e Striscia la Notizia

DEDICATO A MAMMA OLGA E PAPA' ROSARIO

La storia dei miei genitori è molto romantica. Durante un’estate si sono conosciuti nella piazza di Taormina, essendo ritrattisti, e da colleghi sono diventati amici. La sera tardi, dopo aver finito di lavorare si ritrovavano ancora insieme nello stesso posto e, molte volte, altre persone si univano a loro nel canto. Un giorno Rosario invitò Olga in spiaggia e mentre erano sotto l’ombrellone lui fece finta di confidarle un segreto chiedendole un consiglio e disse: “Sai, c’è una ragazza che mi interessa molto, ma non so se dirglielo o no, perché non so come può prenderla”. Olga intuì subito che la ragazza in questione dovesse essere lei e gli rispose: “Diglielo pure”. Verso sera, prima che mio padre l’accompagnasse alla pensione, si fermarono su un muretto per guardare la luna sul mare. Erano molto vicini e lui le diede il primo bacio. Il fidanzamento durò per un anno. Olga viveva a Palermo coi genitori, Rosario a Rho. Tutti i mesi lui l’andava a trovare, ma si sentivano spesso al telefono e si spedivano lettere romantiche e umoristiche, vignette e disegni e mio padre ha composto tante canzoni dedicate a lei, mentre Olga gli ha dedicato delle poesie. Dopo un anno si sono sposati a Palermo e subito dopo si sono trasferiti a Legnano, poi a Villa Cortese, dove siamo cresciuti io e mio fratello. Anche adesso il loro rapporto è intenso e armonioso.

Sebastian Torrisi

RSD Sorriso ONLUS

La "RSD Sorriso Onlus" nascerà avendo lo scopo di abbattere le eterne "barriere architettoniche dell'indifferenza" e di reclutare volontari e finanziatori che faranno nascere la prima RSD a Roma, una struttura che aiuterà le persone con problemi motori evolutivi e post-traumatici ad inserirsi nel mondo del lavoro, a farsi una cultura tramite programmi di studio convenzionali e a vivere una vita libera e dignitosa tra gente competente e piena di amore per il prossimo. http://www.rsdsorriso.org